Genitori to be… 1+1 = 3

Cari lettori, è arrivato il momento per me di cominciare una nuova avventura sul web insieme a voi! Sono stata prudente e scaramantica ma al momento mi sento di annunciarvi che sono in dolce attesa e che tra qualche mese arriverà una pupetta a casa con me e Marco. Perchè vi racconto questo?! Perchè ho letto molto in questi mesi sull’argomento e a mia volta ora sento il bisogno di scrivere qualcosa, qualcosa che rassicuri che accompagni, qualcosa che resti con me e con voi e che all’occorrenza possa essere riletto. Mi rivolgo quindi principalmente alle future mamme e papà perchè d’ora in poi vi vorrei accompagnare attraverso la nostra avventura e la vostra!

  • Consapevolezza

ogni giorno è un’avventura nuova: la vita lo è sempre -qualcuno potrebbe perciò obiettare che non vale solo per questa avventura speciale- ma vi assicuro che la vita in gravidanza è davvero ogni giorno un’avventura nuova e stupefacente e sconvolgente. Una delle prime cose di cui sono stata consapevole quando io e Marco abbiamo cominciato a pensare di provare ad avere un bambino è stata che sarebbe stata una bellissima e difficilissima avventura, si perchè la vita lo è e non è sano pensare che la gravidanza -e la vita con un bambino poi- sarà perfetta, bellissima e senza intoppi. Le cose non sono così nella vita reale e non sono così in gravidanza. Questo pensiero mi ha e ci ha accompagnati, ce lo siamo anche ripetuti a voce alta più volte e ce lo stiamo ripetendo ancora!! Personalmente mi ha davvero aiutato ad affrontare le situazioni più dure, o strane che fino a qui sono venute a trovarmi, perchè mi sono ripetuta che è normale, ripetetelo anche voi: è tutto normale!

  • Una cosa alla volta

le cose a cui pensare sono e saranno tante e crediamo che il modo migliore per affrontarle sia andare avanti a piccoli passi partendo chiaramente da ciò che ci è più vicino oggi -nel qui ed ora-  e che riguarda questo specifico momento della gravidanza, questo per non affannare la mente di troppi pensieri futili e inutili in un momento in cui non siamo ancora pronti a farlo e non “mettere troppa carne al fuoco”. Non arriva tutto in una volta e allora perchè noi dovremmo pensare a tutto in una volta ?!

Ecco un esempio concreto: nel primo trimestre concentratevi sugli esami che ritenete opportuno fare, prendete informazioni, ma se arriva (e vi assicuro che arriverà) il pensiero sul parto, la cameretta, i vestitini cercate di scacciarlo e di concentrarvi sui bisogni del momento, senza anticipare quelli di cui vi occuperete in futuro.

  • Riscoprire il tuo ritmo (lento)

sono una persona molto dinamica e lo sono sempre stata, almeno da quando mi ricordo. E aimè, sapevo che prima o poi il momento di rallentare sarebbe arrivato. Ascoltando il mio corpo, ho capito che era il momento di farlo, ben prima del test di gravidanza. Sì! Avete capito bene, sono una di quelle donne che ha cominciato ad avere sintomi ben precisi (che chiaramente non sapevo come interpretare) prima di fare il test!! Devo ammettere che quella lunga settimana di attesa è stata per me una settimana di grande ansia perchè sentivo che qualcosa in me stava cambiando e avevo bisogno di sapere che fosse davvero così (e di fare il test) ma ho scelto di aspettare qualche giorno in più del solito avendo dei cicli irregolari. Nonostante questo in quella prima settimana di (quasi) consapevolezza ho capito che era necessario riscoprire il mio ritmo, ascoltarmi e, nel mio caso, rallentare molto, chiedendomi meno.

Sedetevi, ascoltatevi, respirate e lasciate che la magia della nuova vita che sta crescendo dentro di voi vi invada, senza contrastarla, nel bene e nel male (e con i sintomi che ognuna di voi sentirà in modo soggettivo, o non sentirà!). Lasciate da parte il superfluo, non vi sembrerà facile ma potrete farlo, ora la priorità siete voi!

Ricordo questo come un periodo lontano, nonostante siano passati meno di sei mesi, ma a parte lavorare non riuscivo a fare quasi null’altro e ne ho parlato più volte con Marco esplicitando che era necessario che si occupasse lui di tutto il resto perchè sentivo di non farcela, di chiedermi troppo. Il consiglio che voglio darvi perciò è di parlare con il vostro compagno e confrontarvi per potervi raccontare cosa state vivendo reciprocamente: per la donna ogni giorno c’è qualcosa di nuovo e a me sembrava e sembra tutto una magia, ma anche per l’uomo ci sono tanti cambiamenti che fanno capolino, non sottovalutateli!

Buona magia a tutti!

Ciaaaaao

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Un bagno di autonomia

Cari genitori, si sa, i bambini amano osservarvi e imitarvi, aggiungiamo anche che difficilmente resistono al fascino dell’acqua, ed ecco che vi sarà sicuramente accaduto di vederli incuriositi dalle vostre attività di cura e di pulizia in bagno, o vederli aprire il rubinetto del bidet che solitamente è a tutti gli effetti una vaschetta (molto […]

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Autonomia (anche) su due ruote

Oggi vi propongo di fare insieme un giro in bicicletta,  almeno virtualmente.  Cosa vi viene in mente? Che emozioni vi suscita? A me viene immediatamente in mente un grande senso di libertà, voglia di spingermi oltre le mie possibilità, di sfidare i miei limiti, voglia di far scorrere le ruote senza fare troppa fatica, altre […]

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un angolo lettura

La lettura è strettamente connessa allo sviluppo del bambino e più nello specifico allo sviluppo cognitivo (del cervello), linguistico, relazionale ed emotivo. La promozione alla lettura ad alta voce è sempre più valorizzata, da tutti gli esperti che seguono la crescita dei bambini: dai pediatri ai pedagogisti, agli educatori, alle ostetriche, ebbene sì, perchè i bambini […]

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