Autonomia (anche) su due ruote

Oggi vi propongo di fare insieme un giro in bicicletta,  almeno virtualmente.  Cosa vi viene in mente? Che emozioni vi suscita? A me viene immediatamente in mente un grande senso di libertà, voglia di spingermi oltre le mie possibilità, di sfidare i miei limiti, voglia di far scorrere le ruote senza fare troppa fatica, altre volte voglia di sfidare una salita fatta di sassi e ghiaia, come quella delle mie montagne.

Ognuno di noi avrà dei ricordi e delle sensazioni che desidera rivivere o sperimentare per la prima volta.

E ora vi invito a mettervi nei panni dei bambini e delle bambine, chissà se una minima parte di queste emozioni sono anche quelle che provano loro quando ancora un sentiero con la loro mountain bike non l’hanno solcato, quando ancora non hanno sfrecciato giù per una discesa con l’aria che gli batte sul viso quasi a togliergli il respiro.

(E adesso veniamo a noi “triciclo con maniglione” )

Riflettete. Che sensazione provereste se qualcuno vi portasse in giro in bici tenendovi stretto? Questo qualcuno – più forte di voi- tenterebbe probabilmente di rallentarvi, non vi consentirebbe di frenare quando lo desiderate e tutto ciò destabilizzerebbe le vostre sensazioni e di conseguenza la vostra voglia di esplorare e di fare nuove esperienze. Non sarebbe complesso imparare a pedalare, infatti probabilmente non dovreste imparare affatto, dato che quel qualcuno dietro di voi vi spingerebbe, dovreste solo protestare nel caso in cui non mettesse in pratica ciò che vorreste. Potremmo muovere il manubrio a destra o sinistra, ma sarebbe sempre un’illusione di poter dirigere dove volete la bicicletta, perchè quel qualcuno più forzuto di voi la saprebbe sicuramente dirottare dove crede meglio, lontano dal marciapiede scosceso e da quel bel fiore di tiglio su cui vorreste passare per stritolarlo -tanto è già caduto dall’albero- e sentirne il profumo, sporcherebbe aimè la ruota (ma tanto è di plastica, si può lavare e asciugare in fretta!)

Sarcasmo a parte, non dubito che mezzi di trasporto di questo genere, con colori decisamente forti e disarmonici possano piacere ai bambini, ma chiediamoci se da adulti responsabili è così che vogliamo stimolare bambini o bambine.  Certo, sta sempre a noi prendere il timone e decidere se la situazione è o meno adatta per lasciare il bambino libero di esplorare in autonomia, certamente non devono esserci situazioni di pericolo, per esempio siamo vicino ad una strada trafficata, usiamo il passeggino, no? Non illudiamolo su un triciclo che assomiglia a una bicicletta ma non lo è, e viene condotto come un passeggino! O lo teniamo con noi, con il passeggino, o gli permettiamo di andare, di sperimentare il suo equilibrio appoggiano la punta e poi la pianta dei piedi, di sentire con forza come le sue mani possano tenere il manubrio e le sue braccia sorreggere la sua piccola bici, no?! Facciamolo quando ce la sentiamo, abbiamo tempo da dedicargli e valutiamo che la condizione e il contesto in cui ci troviamo ci permettano di farlo in sicurezza. Ma facciamolo! Non priviamo al bambino di poter sperimentare anche su due ruote: avete mai visto le biciclette in legno senza pedali? E’ l’ideale per i primi esperimenti in autonomia sulle due ruote.

Fonti:

https://it.pinterest.com/pin/357402920415946963/

https://it.pinterest.com/pin/357402920415946903/

https://it.pinterest.com/pin/357402920416018577/

https://it.pinterest.com/pin/350366045983246541/

 

Ciaaaaao

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